Pubblicato da: carlas73 | 18 marzo 2011

Addendum al post-operatorio: le dilatazioni

Grazie al positivo stimolo degli interventi e delle domande che vengono posti in questo blog, così come privatamente, mi sono resa conto di aver tralasciato un importante aspetto del post-operazione: le dilatazioni anali. Anche in questo caso, le tratterò in forma assolutamente personale e probabilmente poco scientifica, come ho fatto per gli altri aspetti.
Al momento delle dimissioni, ci si deve preparare a calibrare l’ano del piccolo paziente in modo che sia continuamente elastico, né sottoposto a possibili stenosi dovute alla cicatrice di ricollegamento del colon rimasto con l’ano. Anche in questo caso, come per la colostomia, ritengo ci si debba riparare bene lo stomaco con un bello strato di pelliccia. In sostanza, bisogna fare delle dilatazioni anali secondo la frequenza indicata al momento delle dimissioni con un  calibro Hegar di dimensione proporzionata all’età e, quindi, alla crescita fisica del bambino. Questo calibro, come potete vedere qui sotto, sembra più che altro uno strumento di tortura, poiché è fatto di acciaio e lievissimamente ricurvo verso un lato, con l’impugnatura lievemente più appiattita.

DSCN1881_1

La dilatazione consiste nell’infilare il calibro nell’ano del bambino abbastanza profondamente ed aspettare che il bambino in modo assolutamente autonomo lo spinga fuori. Ovviamente, prima di infilarlo lo si ricopre di un lieve strato di gel anestetizzante (es. Luan), sempre secondo consiglio e prescrizione medica, il che comunque non riduce il fastidio dell’operazione nel bambino.
Nel caso di mio figlio, operato molto piccolo a 5 mesi e che non aveva praticamente mai evacuato autonomamente prima dell’operazione, gli sono state prescritte circa 2-3 dilatazioni al giorno, se non ricordo male cominciando con un calibro 12, successivamente siamo passati al 13 e gradatamente sono state ridotte prima ad una dilatazione al giorno, poi a giorni alterni, fino ad arrivare ad una volta a settimana con il calibro 14, quello della foto. Praticamente questa operazione l’abbiamo fatta dai suoi 5 mesi fino a quando non ha compiuto l’anno o quasi, quindi, per circa 6 mesi.
Tale pratica, però, non so se potrebbe non essere prescritta nel caso di bambini operati da più grandi, o nel caso di bambini che hanno, comunque, evacuato abbastanza autonomamente nel periodo precedente all’operazione. Ritengo rimanga un’operazione utile per garantire che non ci siano stenosi all’altezza della cicatrice interna di ricongiunzione del colon con l’ano, per mantenere elastici gli sfinteri e per assicurarsi che lo stimolo di spingere da parte del bambino permanga.
Resta intatta la cicatrice nel vissuto personale psichico ed emotivo del bambino di quanto gli viene fatto, per quanto possa essere piccolo all’epoca dei trattamenti: dolente di dover spaventare, ma questo è uno di quei tanti trattamenti che si è deboli di cuore conviene delegare a qualcuno che sia maggiormente resistente. Ancora oggi, mio figlio non sopporta l’idea della supposta di tachipirina quando ha la febbre, per fortuna molto raramente, ed anche noi siamo restii a doverlo sottoporre a esami invasivi o trattamenti che possano ulteriormente scalfire la serenità che possiede, come clisma opaco o clisteri. Ma come dico sempre in questi casi, se una cosa si deve fare si fa, per quanto faccia male fisicamente o moralmente si potrà sempre superare con molta calma, serenità e l’affetto compensatore che solo i genitori possono dare al proprio figlio.

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Responses

  1. Buongiorno a tutti….domani dopo un anno e mezzo si toglie la sacchetta .. x ricollegare l ileo …speriamo che tutto vada bene ….

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    • Ciao gabriele…cm va???il post operstorio…???sai mio figlio e stato ricanalizzato 3 mesi fa…ileo-anale…hanno asportato tutto il colon. ..

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  2. Anch’io volevo portare la mia esperienza sulle dilatazioni.
    Sto usando per la mia bimba (15 mesi, ricanalizzata a 14 mesi e tuttora portatrice di ileostomia) un hegar da 9 e mi sto trovando bene. Ho segnato con una tacca la misura esatta che deve entrare ed entra senza problemi, quando sento una specie di “scalino” mi fermo e aspetto per 1 minuto e mezzo. Magari al prox controllo mi aumentano la misura. Ovviamente lei piange quando viene tenuta ferma e quando il ferro entra, ma poi se le dò un giochino si distrae e quasi se ne dimentica..
    Devo dire che pensavo peggio..

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  3. grazieCarlas,spero anch’io anche se vorrei tanto conoscere qualcuno che avesse fatto lo stesso percorso.

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  4. pensate ,cari amici che tutto cio’ oggi sta succedendo a mia figlia che ha 33 anni di sofferenza,poiche’,negligenza medica passata,solo ora si e’ scoperta la causa della defecazione ostruita da cui e’ affetta dalla nascita.Come post operazione prende il movicol..speriamo che si normalizzera’……………

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    • Antonella, grazie della tua testimonianza: sfortunatamente come anche la tua storia ci dimostra, questa malattia non solo è rara, ma comunque è poco conosciuta dai medici e difficilmente diagnosticabile. Auguro a te e tua figlia di riuscire a superare questo periodo difficile, e soprattutto vi auguro che il processo di normalizzazione possa essere il più rapido possibile.

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  5. Salve a tutti, siccome sono daccordo sul fatto che più informazioni si hanno, più si è forti nell’affrontare il problema, vi racconto la mia esperienza!
    premetto che il Mangiagalli è un ottimo ospedale, con eccellenti professionalità, devo dire però che sulla stenosi li ho trovati un po’ impreparati!
    Mi hanno detto che non sempre si forma, e che visto come era andata l’operazione, loro non se ne aspettavano la formazione, in ogni caso, dopo 15 giorni dall’operazione la piccola era di nuovo completamente bloccata.
    Accertato il problema, mi hanno dato un Hegar da 15, una misura eccessiva, che dilatava l’ano, ma non la stenosi; non riusciva, infatti, a penetrare abbastanza dentro (4 – 5 centimetri). Io, intanto, dovevo continuare a praticare i lavaggi, con sondino e soluzione fisiologica.
    Per fortuna, il primario, che dopo qualche giorno ha visitato la piccola, mi ha cambiato l’Hegar, con il numero 9. Io, il giorno dopo ho chiesto il 7. Con il nove proprio non riuscivo.
    La stenosi si dilata in fretta, infatti, dopo una settimana mi hanno dato il 9, dopo poco il 10… e così via fino al 15.
    Altra cosa, quando ad eseguire le varie operazioni (lavaggi, clisteri, dilatazioni) era un estraneo (dottori, infermieri, studenti!) la piccola urlava e piangeva, ogni volta mi si stringeva il cuore. Quando li eseguivo io era molto più tranquilla, anzi sentivo la sua collaborazione! Bisogna assolutamente farsi coraggio, ed eseguire personalmente le operazioni, io credo che la loro sia più paura che dolore.
    Forti dentro e delicati fuori… come la carta igienica! 🙂 🙂 🙂

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    • Grazie Elisabetta di condividere con noi la tua esperienza: in effetti, bisogna avere sufficiente delicatezza in quest’operazione che solo un genitore affettuoso, ma con animo ferreo, riesce ad esprimere per quanto i vari medici ed infermieri possano avere un’elevatissimo livello di professionalità.
      Forse, la tua descrizione riesce a dare un’ulteriore conferma a chi sta vivendo una situazione di stenosi della cicatrice interna, di cui bisogna occuparsi e prendersi cura così come di quella esterna se si è stati operati con il taglio sulla pancia intorno all’ombelico.

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      • ciao carla, ciao elisabetta e ciao pure a maila e a tutta la fascia d’ascolto….
        grazie sempre per tutti gli ottimi consigli!!!
        nel mio caso…lunedì scorso ha fatto la prima dilatazione ma il mio chirurgo la fece con il dito e gli uscì il sangue..venerdi abbiamo iniziato con il ferro 11 mm è entrato senza particolari problemi ed il chirugo mi ha consigliato di non tediarlo con i clisteri e di dargli il movicol che è un ammollittore di feci e vedere se da solo faceva cacca…premetto che domani sto nuovamente in ospedale…per cui era da osservare se tra venerdi e lunedì da solo evaquava…ebbene oggi ha evaquanto 2 volte ovviamente molto mollo..ma dipende anche dagli ammolitori di feci…cmq per il momento son contenta!!!! vi aggiorno..e vi ringrazio sempre…p.s. anche al s. bono per chì è di napoli lo consiglio vivamente..sono bravissimi..ed è una vera catena di montaggio…..operazioni con la pala!!! baci a tutti

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  6. Sei sempre unica e speciale…in tutte le tue spiegazioni e nell’amore e nella forza che ci trasmetti!!!!
    io e Maila (che ho conosciuto telefonicamente) siamo tue accanite fans..hi hi hi!!!!
    stasera proprio devo recarmi in ospedale per la dilatazione..il dottore mi aveva fatto vedere lo strumento…ma non mi aveva ancora spiegato come come hai fatto tu l’uso!!!
    penso proprio cmq che vic abbia proprio la stenosi della ferita…anche perchè non so se ti ricordi ti dissi che dopo qualche giorno aveva quella pallina…ovvero che era sceso un pò l’ano..ebbene..si è ritirato e questo conferma sempre di più la stenosi !!!! Spero solo che bastino le dilatazioni…vi aggiornerò!!! Grazie sempre

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