Pubblicato da: carlas73 | 27 aprile 2010

Paladino della legalità

La prima volta che il nano ha raccontato la sua difesa della legalità e dell’educazione al padre, io mi sono meravigliata e piacevolmente sorpresa: “giocavamo in giardino con Alessandro, Anna e Flavio, all’aereo ed io facevo il comandante; TommasoG. voleva giocare con noi e si è messo ad urlare ma io non l’ho fatto giocare fino a quando non ha chiesto scusa”.

La seconda volta ho assistito direttamente allo scambio di vedute con il compagno Manu: il pomeriggio di venerdì lo prendo a scuola e lo vedo imbronciato ed immusonito, gli chiedo cosa è successo lui mi fa “non sono più amico di Manu”, perché, cos’è successo? “perché mi ha dato dei pugni in faccia e non mi ha chiesto scusa” (N.d.R. ovviamente il perché l’amico Manu gli abbia dato dei pugni non è dato sapere e tutte le alternative sono valide: sia che chissà cosa abbia combinato il nano per scatenare la furia vendicativa del Manu, sia che invece il soggetto sia facile a repressioni feroci di comportamenti insignificanti). Vista la particolare sensibilità del nano e la sua incapacità a rimanere litigato troppo a lungo con qualcuno, gli propongo di rientrare in classe un momento per fare pace con Manu, gli occhi gli si illuminano e rientra in classe ed io assisto mezza sconcertata e mezza inorgoglita il mio nano che con fare da sceriffo intima al suo amico Manu di chiedergli scusa. Non avendo capito bene la dinamica dei fatti, non riesco a seguire lo scambio di battute tra i fanciulli (ci si mette anche l’amichetta Anna, chiamata all’asilo “la suocera”, che gli fa “va bene, adesso ti ha chiesto scusa, puoi andare via”), ma la conclusione è semplicemente che il nano sembra di nuovo tranquillo e pacificato con sé stesso e con il suo amico e può affrontare in tutta calma i nuovi eventi del fine settimana.

Questi due avvenimenti mi fanno riflettere ulteriormente sulle volte in cui lui si ostina a “chiedere scusa” a noi genitori e quando ci si allontana e non gli si dà retta, si intristisce e si arrabbia perché lui DEVE chiedere scusa, perché solo in quel modo si sente di nuovo tranquillo con noi; o di quando insiste a dire grazie, e qualcuno non gli risponde prego e lo fa notare con aria saccente ed anche un po’ indisponente. Forse in alcuni momenti può anche diventare noioso un bambino così “perfettino” (ammesso e non concesso che lo sia sempre, perché sennò non sarebbe un normale bambino di 4 anni e qualcosa) e così paladino delle buone maniere e della legalità in qualsiasi ambiente sociale, però mi dico che ne ha di tempo per diventare più elastico e meno rigido, per ora va bene così: l’importante è che abbia acquisito le regole della buona educazione e del vivere civile e che le sappia applicare a sé ed agli altri. Rispetto al dilagare del menefreghismo e dell’individualismo, mi dico che la presenza diffusa di bambini che sappiano bacchettare i genitori quando parcheggiano davanti alla scuola in quadruplice fila e che non usano la cintura di sicurezza per sé e per i figli può solo essere il segnale di un lento e rinnovato miglioramento della società.

Il fatto, poi, che nell’avanzata Emilia ci siano piani formativi di scuole materne ed elementari che titolano progetti “Salviamo la buona educazione”, come pubblicizzato dal servizio dell’ultimo numero del Venerdì di Repubblica, significa che effettivamente questa nostra società ha bisogno di paladini della legalità e della buona educazione come il nostro nano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: