Pubblicato da: carlas73 | 29 marzo 2010

I primi amori

L’anno scolastico ormai volge in sul finire, perché si sa con le vacanze pasquali si è al giro di boa ed è tutto in discesa, e continuiamo a partecipare alle feste di compleanno dei compagni di scuola, per fortuna non quante avevo pessimisticamente preventivate. Sabato pomeriggio il nano non stava in forma: raffreddore abbondante e naso tappato, sveglia anticipata alle 7 di mattina quando normalmente dormirebbe anche oltre le 8.30, mezza tacca di febbriciattola tipica di stanchezza e raffreddamento. Ma nonostante tutto, la sadica e masochistica mamma porta il nano alla festa della sua compagnetta; la scena che ci compare davanti è la solita: bagarre dei primi bimbi arrivati, la compagine genitoriale accoccolata ai lati della stanza a sorvegliare i nanerottoli, le due animatrici che fanno i salti mortali per mettere in mezzo tutti.

Il nano si tiene alla larga, come al suo solito quando entra in un ambiente a lui sconosciuto, anche se c’è abbondanza di compagni che ha frequentato da settembre quotidianamente: ogni tanto si avvicina alle gonnelle (metaforiche) della mamma e ci guarda con aria interrogativa quando il papà cerca di prenderlo per mano e buttarlo in mezzo al circolo dei giochi. Ma basta un’altra nanetta con le codine biondo-castano e gli occhioni chiari a prenderlo per mano e trascinarlo sapientemente nella folla degli altri bimbi: la scena si muove quasi al rallentatore, lei con accorte carezze sulle guance, abbracci e sporadici baci lo circuisce e lo convince a farsi prendere dal divertimento comune. La mamma della nanetta nel frattempo accanto a me racconta la figlia abituata a trattare con i maschi avendo un fratello maggiore, ma profondamente “femmina” nel suo saper lusingare un “maschietto” con tenerezza ed affetto. Ed io, la mamma del maschio, guardo emozionata e felice l’affetto che mio figlio si è riuscito a costruire intorno, le attenzioni che accetta con un misto di nonchalance e timidezza, quest’ultima tipica della madre, il modo in cui quei baci e quelle carezze non vengono “cancellati” e la faccia ripulita, come fa con altri baci in altre occasioni. Da più parti mi è stato successivamente chiesto se quella scena mi abbia fatta ingelosire, ed io, forse come anche nell’amore tra adulti, so che mi sono tutt’altro che ingelosita: mi ha fatto un’enorme tenerezza vedere questo mio germoglio affacciarsi ai primi amori, vedere quei due nanetti che si scambiavano gesti di affetto (anche se in realtà era solo lei a dimostrarlo), e sono stata orgogliosa della sua capacità di crearsi questa rete di affetti ed amicizie, incondizionata dalle nostre influenze e limitazioni di adulti.

Nel dopo festa, in macchina noi due da soli, gli ho chiesto con molta naturalezza se gli piacesse Eleonora, la risposta positiva e spontanea mi ha autorizzata a procedere ed al perché la sua spiegazione è stata altrettanto naturale e delicata, “perché mi vuole bene”, e mi ha colmato di gioia avvertire tutta la sua sensibilità e capacità di accostarsi in modo sincero ed autentico agli altri esseri umani, perché come mi ha specificato non è stata la piccola dalle codine a dirgli che gli vuole bene, ma è stato lui a capirlo. Per carità, credo ci voglia poco a capirlo con tutte quelle carezze e baci, che non so se si verificano anche durante la giornata scolastica anche se sono un paio di settimane che sento parlare piuttosto sentitamente e costantemente di questa nanetta, ma comunque a quattro anni è ancora così tutto da scoprire che anche se i sentimenti sono una cosa naturale e spontanea che acquisiscono con le prime cure, vederli all’opera è sempre uno spettacolo meraviglioso. Mi auguro che questa spontaneità non venga mai sminuita da maltrattamenti e prese in giro, da delusioni e cocenti amarezze, né da parte degli adulti né da parte dei coetanei, e mi auguro di poter ancora per lunghi anni assistere un po’ da estranea agli affetti del mio nano senza mettere in mezzo bocca e naso, lasciandogli la libertà di affrontare le prime montagne russe dell’amore sulla rotaia sicura che gli abbiamo fornito con la nostra educazione sentimentale ma con la tranquillità di non avere interferenze adulte.

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Responses

  1. E’ tenerissimo vedere i nostri figli scambiare i primi bacini ed abbraccini con le fidanzatine, tra virgolette, ma senza malizia.

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