Pubblicato da: carlas73 | 10 giugno 2009

Brevi dall’inferno

Tempo fa quando ad un amico avevo comunicato che ero al Commissariato perchè eravamo stati chiamati per firmare ulteriori cartacce nell’intricato sistema di controlli e verifiche per ottenere l’idoneità all’adozione, mi era stato chiesto se eravamo entrati nel girone dei dannati della burocrazia che gira intorno a tale oggetto. Nella mia ingenuità di genitore adottivo in pectore che aveva solo presentato la domanda al Tribunale dei Minori, avevo osato rispondere che no, fino a quel momento era andato tutto bene e non era affatto questo intrico burocratico paventato e spaventoso.

Ebbene, mi devo ricredere e riaggiornare anche: quello era solo ancora il primo passo, adesso siamo giunti alle visite e controlli della ASL sulla salute degli adepti genitori. Abbiamo trascorso una mattinata alla ricerca del modo, tra numero telefonico unico del CUP e vari indirizzi e numeri telefonici di uffici della ASL, per poter assolvere al compito di sottostare ad una visita psichiatrica (no, cioè, “psichiatrica”: allora, io sono pazza che ho messo al mondo un figlio e che ho resistito a ben 3 suoi interventi e ricoveri ormai non più enumerabili, sono pazza che dopo il primo ho cercato il secondo e con la sfiga totale che mi perseguita vi ho rinunciato perchè manco mezzo sano mi veniva fuori, adesso sono ancora più pazza che cerco di fare un fratello al primo tramite adozione, e su questo direi che siamo tutti d’accordo, ma farmelo mettere per iscritto insomma, mi scoccerebbe non poco, ma dovrei essere veramente molto ma molto pazza se facessi tutto questo per pura pazzia!). Insomma, il CUP ti dice che per adozione loro non possono fissare la visita, chiami il servizio della ASL relativo alla salute mentale e o non rispondono al telefono o ti dicono di chiamare i servizi materno-infantili (avete capito bene, signori? sono io adulta e mio marito che dobbiamo passare la visita psichiatrica, non il futuro figlio adottivo!), questi come sopra non rispondono o ti rimandano ad un numero che non risponde, alla fine un altro numero ancora qualcuno ti dice che loro non sanno proprio dove e come all’interno della ASL si possa fare tale visita, ma che forse è meglio andare direttamente agli uffici della ASL per chiedere l’informazione.

Aggiungo una nota a margine: siamo stati chiamati a casa per andare a ritirare un foglio ciclostilato NON nominativo in cui c’era l’elenco di tutte le analisi e visite, con aggiunte a matita di quale analisi far mettere su una ricetta a parte, il numero da chiamare alla fine della trafila, l’indicazione dell’esenzione che doveva essere indicata sulle ricette del medico della ASL. Ovviamente, il mio medico della ASL telefonicamente mi ha chiesto specificatamente di passare da studio con il foglio ASL perchè lei non poteva mettere arbitrariamente un’esenzione sulla ricetta senza comunicazione da parte della ASL: e se quel foglio io lo avessi dato a qualcun altro?!?!?!?

Allora, devo convenire che all’alba del terzo millennio nell’era dell’informazione ed informatizzazione di tutto e tutti, con siti internet istituzionali, numeri verdi, uffici con telefono incorporato, il singolo dato te lo può dare (forse, perchè il forse è sempre d’obbligo) un povero essere umano piazzato dietro una vetrina ed una scrivania, sperando che sappia la risposta alla domanda che gli fai! Questo è quanto ad oggi, ed ancora non siamo passati sotto le forche caudine dei servizi sociali (non vedo l’ora di incrociare qualcuno che mi viene a chiedere “come mai vuole adottare un bambino?”!): chi resisterà sarà informato a suo tempo!!!!!

Annunci

Responses

  1. Mi sta bene che vengano accertate col massimo scrupolo le condizioni familiari nelle quali il bambino adottato viene inserito. Ma, caspita! un minimo di organizzazione burocratica. Voglio passare tutte le visite che volete, ma rendetemi questo percorso il meno penoso possibile. Niente da fare: mancano le teste. La burocrazia in Italia brilla per assenza di cervello!

    Mi piace

  2. Io mi sto preparando agli incontri come fossero una psicoterapia, perchè so che tireranno fuori di tutto dal pozzo senza fondo di nodi emotivi che ho dentro: spero solo di non fare la figura della vera psicolabile!

    Mi piace

  3. Ho seguito da vicino alcuni percorsi adottivi di amici e davvero sono faticosi all’inverosimile…soprattutto i colloqui.Tutto sta, come sempre, nella persona che si incontra.So che c’è a chi è andata benissimo e si è trovato davanti una persona comprensiva, empatica e, soprattutto, UMANA e chi invece ha dovuto lottare contro l’ignoranza.Io vi auguro il meglio, se non ve lo meritate voi…Silvia

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: