Pubblicato da: carlas73 | 24 marzo 2009

I bimbi con una seconda vita

Ultimamente sono entrata nel giro e nella mentalità dell’adozione, e quanto raccontatoci l’altro pomeriggio alla festa dell’amichetta del nano dalla loro maestra mi ha fatto ancora ulteriormente riflettere sull’argomento. Un compagno del nano è sparito improvvisamente da un pò di tempo dall’asilo, e finalmente ne ho capito le ragioni: a fine gennaio è stato portato via da assistenti sociali e responsabili del Tribunale dei Minori. Sembra che si siano presentati un giorno di fine gennaio a metà mattina ed hanno mostrato un decreto del Tribunale in cui veniva dichiarato lo stato di adottabilità immediata del bimbo.

Non sono una di quelle persone che sa tutto di tutti e che chiede e si informa sempre, tant’è vero che sono venuta a sapere di questo avvenimento solo con un paio di mesi di differenza, e tutto quello che so del bimbo in questione è che è sempre vissuto con la mamma, una giovane egiziana, in una casa famiglia; a dicembre e durante questi tre anni ha dato parecchio filo da torcere a maestre e direttrice perchè il figlio essendo musulmano non doveva mangiare il prosciutto, mentre lei riteneva che glielo facessero mangiare lo stesso, perchè le maestre “obbligavano” il bambino a fare la pipì da seduto invece che all’in piedi come aveva imparato ed infine perchè lo scorso Natale il fotografo aveva fatto le foto con uno sfondo a forma di Babbo Natale su una slitta ed il bimbo “una volta tornato in Egitto si sarebbe dovuto scordare dei suoi Natali passati in Italia”. Dalla maestra l’altro pomeriggio ho scoperto ulteriori dettagli: la mamma era rimasta incinta del piccolo quando aveva 16 anni, il padre non l’ha mai riconosciuto, attualmente la ragazza (ormai maggiorenne) è rimasta di nuovo incinta sembra dello stesso padre di M. La maestra si è lamentata della “violenza” operata dagli assistenti sociali nello “strappare” il bambino dal suo gruppo di scuola, imponendo che nessuno dell’asilo sappia in quale altra casa famiglia sia stato portato.

Personalmente, tale racconto mi ha fatto sempre più capire come siano difficili le storie e le esperienze che i genitori adottivi devono affrontare: M. è un bambino di 3 anni, ha vissuto con sua mamma anche se non ha conosciuto suo papà, ha conosciuto solo la casa famiglia che io personalmente immagino come un ambiente “parzialmente” familiare in cui forse ci sono tanti fratelli e sorelle, altrettanti zii e zie ma in cui non riesco ad immaginare quanto questi rapporti siano stabili, fissi, certi come invece dovrebbero essere per costruire l’impianto emotivo ed affettivo di un bambino, non so quali altre problematiche della madre siano state il fattore scatenante del decreto. Sono convinta che la decisione del Tribunale alla fine di un percorso di tre anni sarà stata sicuramente motivata, e le modalità sono sicura fossero necessarie per creare quel “taglio” necessario all’inizio di una nuova vita di M. lontano dalla madre e senza il pericolo di suoi interventi, che sarebbero stati sicuramente ulteriormente destabilizzanti per il bimbo. Ma sono anche convinta che se le procedure in Italia fossero più rapide, senza essere meno protettive per il bambino e per un possibile suo rientro in seno alla famiglia di origine, questi bambini avrebbero meno traumi da superare ed il loro vissuto sarebbe anche meno duro e faticoso da affrontare per la famiglia adottiva che li accoglie.

A conclusione di tale racconto, mi auguro che M. riesca il prima possibile a trovare una famiglia che lo accolga e che gli dia tutto l’amore, l’educazione ed i valori che probabilmente sua madre non era in grado di dargli per la sua crescita futura, e mi auguro anche che assieme a queste persone riesca non a cancellare i ricordi della sua mamma e dei suoi primi tre anni di vita, ma riesca a rielaborarli in modo da accettare tale separazione e la sua seconda vita con la stessa gioia con cui affrontava le giornate all’asilo assieme alla sua maestra ed ai suoi compagni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: