Pubblicato da: carlas73 | 22 gennaio 2009

Iscrizione alla Materna

Le esperienze degli ultimi 3 anni in fatto di scuola del nano mi sprofondano in un vortice di contraddizioni più o meno infinito, che cercherò però di sintetizzare e raggruppare.

  • In questi 3 anni ho subìto cambi sostanziosi ed annuali delle educatrici del gruppo del nano, per fortuna la sua educatrice di riferimento è sempre rimasta, ma tale alternanza ha provocato anche screzi e tensioni tra le educatrici del gruppo che ha influenzato il piacere e la voglia con cui il nano frequenta l’asilo e sta con le educatrici; anche se la sua natura di per sè menefreghista ed indipendentista lo rendono un pò impermeabile all’ambiente circostante, della serie “se c’è è meglio, ma se non c’è fa lo stesso”. Con la sua educatrice comunque c’è un amore dolcissimo ed entusiasmante: riusciremo a trovare anche nella materna un gruppo di maestre che siano stabili, amorevoli ma ferme nell’educazione e che sappiano avere quell’occhio di riguardo in più dovuto alla storia clinica del bambino che gli consenta di crescere senza complessi, con naturalezza, ma anche superando i suoi stessi limiti e che consenta a noi genitori di non accorrere per qualsiasi minimo segnale solo perchè non sanno riconoscerlo ed hanno paura a trattarlo come normale nonostante la sua “diversità”?
  • In questi 3 anni, le “regole del gioco” sono cambiate in corsa: il Comune ha ristretto i cordoni della borsa ed ha ridotto e modificato le regole per la sostituzione delle educatrici assenti, salvo assenza prolungata e dichiarata, le assenze casuali sono ricoperte da supplenti solo per meno della metà dell’orario normale delle maestre. E sembra che le assenze per raffreddori ed influenze ed altri malanni siano sempre molto diffuse: non so bene se perchè trattasi di impiego a contatto con i potentissimi germi naniferi che creano continui contagi, oppure perchè l’impiego pubblico determina un naturale indebolimento delle difese immunitarie e di resistenza fisica delle lavoratrici. Riusciremo a trovare nella materna, che sia statale o comunale, una ambiente stabile, senza continue assenze e dove le figure di riferimenti rimangano durature negli anni?
  • In questi 3 anni, ho vissuto eventi “speciali” di ogni tipo: dalle invasioni dei topi il primo anno, ai lavori di ristrutturazione l’anno scorso in chiusura d’anno che hanno lasciato chiusa la scuola dal 15 Giugno al 15 Settembre che in realtà potevano essere fatti si e no in un mese, all’allagamento della scuola quest’anno causa eccessive piogge ed intasamento dei tubi di scarico dal tetto. Riusciremo a trovare una materna che sia un edificio salubre e correttamente manutenuto senza necessità di straordinarie chiusure e correlati disagi?
  • In questi 3 anni, ho vissuto inconsapevolmente la mancanza della cuoca per qualche mese, poichè era andata in pensione e “nessuno” aveva proceduto alla sua sostituzione: la bolla è scoppiata grazie ad una lettera scritta a mano, nè timbrata nè protocollata, del medico della ASL responsabile della struttura che aveva rinvenuto del prosciutto scaduto nella dispensa. Come al solito, ci è voluta la politica che azzanna qualsiasi fesseria locale per farsi pubblicità in periodo pre-elettorale per sistemare la faccenda, anche se non in via definitiva (con sostituti a tempo determinato praticamente fino alla fine della scuola). Riusciremo a trovare una materna i cui responsabili siano tali, capaci di impegnarsi per una gestione lineare ed efficiente della scuola, senza scaricare sulle spalle dei genitori la ricerca di soluzioni che dovrebbero trovare loro?
  • In questi 3 anni, il mio nano è cresciuto sensibilmente e non solo dal punto di vista fisico: è diventato un ometto, è diventato un bambino che cerca e richiede la sua autonomia e che è fiero delle sue conquiste, un bambino che sta facilmente e con piacere con gli altri bambini, dopo il primo periodo di adattamento neanche troppo lungo. L’altro giorno in orario bagnetto dopo essere stato spedito nella sua stanza a spogliarsi si è presentato in corridoio tenendo in mano il maglione che si era sfilato da solo con un sorriso a 20 denti a dirci “hai vitto, ho fatto da solo, me lo sono totto da solo”. Riusciremo a trovare una materna in cui lui possa continuare a crescere con lo stesso entusiamo, la stessa curiosità, la stessa capacità di socializzazione con cui è cresciuto finora? dove possa fare amicizia con un altro Mohamed, ma anche la Vanessa di origine sudamericana con cui si scambia baci sulle labbra e con il Davide italiano? dove possa trovare nuovi amici anche più grandi, visto che ci sono le classi miste e trovarcisi ugualmente bene, senza diventare l’aggressivo che non è mai stato, nè imparando parolacce, e mantenendo lo stesso sguardo allegro e pronto allo scherzo (che certo non ha imparato da me ma dal padre)?

Mi auguro che questi anni futuri che ti aspettano, nano, sappiano regalarti altrettanta gioia e voglia di giocare e crescere, altrettanto affetto come quello che hai ricevuto dalla tua maestra e dai tuoi amici, un’esperienza sana e regolata, come piacerebbe a tua mamma, che non crei troppi disagi alla nostra organizzazione domestica ed alla tua vita clinica, che continua ad essere sempre in bilico anche se in miglioramento costante.

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