Pubblicato da: carlas73 | 15 ottobre 2008

TLC – Two Legs Chatting

Ieri pomeriggio uscendo dall’ufficio mi sono imbattuta in una scena a mio dire surreale: ben tre persone che girovagavano per il parcheggio con il cellulare all’orecchio. La cosa probabilmente ai più sembra assolutamente normale, ma per me che sono molto stazionaria nelle mie brevissime conversazioni telefoniche, ha il sapore di fastidio, oltre che di deja vu.

Anche a casa sono circondata da soggetti che imperterriti quando prendono il ricevitore in mano e lo appoggiano all’orecchio cominciano a deambulare come gli antichi Peripatetici, e se la cosa in un adulto di 34 anni può risultare accettabile in un nanerottolo di 90cm che tra l’altro al telefono comincia a mostrare “fello” come se l’interlocutore potesse vedere ciò che lui sta indicando, pare minimo ridicola se non addirittura patologica, anche se geneticamente spiegabile.

Comunque, a seguito della scena vista mi sono cominciata a domandare il perchè di questa “scelta”: le persone che preferiscono deambulare, quando ancora non esistevano i cordless ed i cellulari erano per caso dei frustrati della telefonia? oppure si sono evoluti darwinianamente a seguito della messa in produzione del nuovo concetto di telefono? Il deambulare dà forse corda ai pensieri, come quando si carica la trottola? oppure l’acido lattico mette in moto le celluline grigie del cervello, come le chiamava Poirot?

Personalmente, se parlo al telefono e lo faccio poco spesso e mal volentieri, il più delle volte le conversazioni hanno una durata massima di cinque minuti, in rari casi durano a lungo più per la loquacità dell’interlocutore e la mia pazienza nell’ascoltare che per la mia capacità comunicatoria, ed in quei casi preferisco sempre adagiarmi comodamente in una poltrona o un divano in qualsiasi posizione in quel momento sento più confortevole.

Ovviamente, mi trattengo dal commentare di tutta quella gentaglia che incontro sul GRA di Roma con il cellulare all’orecchio e magari anche in corsia di sorpasso, chiaramente in violazione di qualsiasi codice della strada e ragionevole regola di comportamento alla guida: ma prima come si faceva? quando per fare una telefonata urgentissima (del tipo: mamma mi vieni a prendere che mi sono persa per la strada?) dovevi riuscire a trovare un telefono pubblico funzionante e se si trattava dei primi anni che ricordo io bisognava anche essere adeguatamente provvisti di gettoni (quelli con il vecchio telefono, tipo “grigione” inciso sopra). Abbiamo davvero così bisogno di velocizzare la nostra vita e la società seguendo questo stile così frenetico, anche nelle minuzie giornaliere?

Ai posteri l’ardua sentenza…..

Annunci

Responses

  1. Io bandisco l’uso del cellulare in macchina.
    Attivo il vivavoce e guido senza distrarmi. E’ pericoloso, altrimenti.
    Puoi anche ovviare al tuo problema usando auricolari bluetooth, sempre che il tuo telefonino abbia questa tecnologia. Una letta alla guida del telefonino, un po’ di abitudine et voilà… nessun problema col Codice della Strada.
     
    Quanto al tuo commento:
    Verissimo che è contraddittorio quel punto, ma non so se definirlo odio o ossessione. Io avevo una barca, quindi non voglio sembrare un bugiardo. Amo il mare, ma l’eccessiva salsedine sulla pelle (in Sardegna, ad esempio) mi fa impazzire! 😀
    E’ uno di quei fastidi quasi inconsci che uno si porta appresso in tutta la vita…
    Spero ti sia chiaro il concetto! =)
    Ciao e complimenti per i contenuti presenti in questo blog,
     
    Mat
    p.s.
    ti ho messo negli amici perché una letta, qualche volta, me la vorrei fare quando posso.

    Mi piace

  2. Dal poco di esperienza che ho di auricolare non è che sia particolarmente più comodo: finisce che avvicini il filo perchè l’altro non sente, tieni attaccato lo spinotto al cellulare altrimenti non funziona bene etc….. Sarà che proprio il telefono non mi piace!!

    Mi piace

  3. Io non riesco a stare in piedi fermo. Nemmeno seduto veramente, a meno che non stia stravaccato. Così, non dico quando sto al telefono ma semplicemente mentre aspetto qualcuno, cogito, divago, fantastico, io deambulo. Copiato da mio padre, credo. Se fumassi fumerei, ma non fumo e quindi cammino avanti e indietro. 😉
    Detto questo non posso che associarmi alla tua avversione per i telefonisti e il cellulare in genere. Odio passare del tempo con l’orecchio cellulato, mi si frigge, sudo, mi si stanca il braccio. Comprati l’auricolare, dirai tu…
    …buona idea.

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: