Pubblicato da: carlas73 | 13 ottobre 2008

La fine dell’incubo

L’incubo speriamo sia finito, puliamo e lucidiamo tutte le superfici su cui si sono rovesciate le sorti del nostro piccolo nano, voltiamo pagina e bruciamo il passato per un nuovo inizio (e siamo a 3!). Il nano sta diventando grande, nonostante le tante piccole interruzioni ed i contrattempi: chissà quanto ci metteremo ad essere autonomi con il vasino, ma nel frattempo a circa 2 anni e 7 mesi abbiamo cominciato l’epoca dei “perchè?”…… Ma non doveva cominciare a 3 anni?!?!?!? e poi il tono che allunga la domanda all’infinito e che ti dà anche un pò sui nervi, perchè spesso non c’è risposta ai suoi perchè, ma te la devi inventare ugualmente a meno di sembrare il genitore che non sente nemmeno il proprio pargolo.

E poi l’esperienza ospedaliera: almeno a prima vista l’ha superata più che brillantemente, a quattro giorni dall’operazione con riapertura della vecchia cicatrice è stato dimesso e saltellava e correva come prima, si tirava su da solo ed aveva ripreso tutta l’energia sua solita. Il fisico sembra sia più che resistente: mi domandavo se fosse una caratteristica legata all’età ma le dottoresse l’hanno presa come un insulto nei confronti della loro età…… Certo, la pelle e la cicatrice si sono asciugate alla velocità della luce, e noi riprenderemo la cura anti-cicatrice, poi se proprio vorrà da grande sarà libero di farsi la plastica.

Stavolta si ricorda tutto, sa tutto quello che gli è successo, ed ogni tanto lo rielabora ad alta voce, magari dopo il sonnellino pomeridiano, oppure la mattina a colazione ce lo ripete: si ricorda e sa che per stare meglio chiedeva lui stesso la flebo e doveva andare in ospedale, sa che il dottore, quello alto alto con i baffi, gli ha aperto la pancia per farlo stare meglio, si ricorda che quando gli hanno tolto l’ago della flebo gli è uscito il sangue ed è caduto sulle lenzuola che hanno dovuto cambiare. Non so se questo è un bene, o se avremmo dovuto mascherargli il tutto, inventargli delle fiabe e raccontargli delle finzioni: spero che lo faccia crescere consapevole delle sue capacità e della sua forza, che sappia quello che ha passato senza nasconderlo agli altri, poichè noi siamo solamente il cumulo delle nostre esperienze e certamente tutto ciò non è normale a 2 anni, ma è stata una parte molto importante degli ultimi mesi della sua vita, e prima o poi arriveranno sempre le domande e lui saprà rispondere sereno e tranquillo, o almeno lo spero.

L’unica cosa che allevia la mia ansia da “troppa esperienza da adulto in troppo poco tempo” è che quando lo conoscono persone esperte di ospedalizzazione di bambini si meravigliano di quanto poco sembri tale.

Forza nano: sei speciale!

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