Pubblicato da: carlas73 | 13 maggio 2008

…e continuiamo a farci del male…..

Ebbene sì, continuiamo a farci del male: continuiamo ad essere una Repubblica serva dei veti e delle indicazioni della Chiesa che, grazie a quest’ultimo Papa ed ai nostri Parlamentari pecore, sta sempre più dettando legge in senso letterale. Non ne avevamo abbastanza di esternazioni contro l’aborto, contro il divorzio e chi più ne ha più ne metta, insomma contro tutto l’impianto democratico, laico e quasi moderno del nostro Stato?
No, a pochi giorni dall’insediamento del nuovo Governo, il Papa doveva giustamente sentire il polso e verificare quanto i suoi accoliti al potere lo seguano: come se non ce ne fossero pochi proprio lì in Parlamento, al Senato etc. che non ne hanno rispettato uno di insegnamento della Chiesa (divorzi, nascite fuori del matrimonio, per non parlare del più semplice comandamento “non rubare”), però subito pronti ad accodarsi supinamente alle indicazioni di una Chiesa che non riconosco come mia, perchè l’unico vero insegnamento che dovrebbe dettare è quello dell’amore.
I dati ed i fatti parlano chiaro: gli aborti si sono ridotti, forse non quanto si vorrebbe, su questo si può lavorare ma nel senso della prevenzione (se però si condannano anche gli anticoncezionali allora che si pretende??) questo nel caso di aborto nei primi 90 giorni. C’è anche l’aborto terapeutico (sui cui dati ammetto di non essere informata): ma veramente si vuole obbligare la donna a partorire anche nel caso di nascituri con gravi malformazioni? la nostra società è pronta ad accettare ed accogliere una nuova ondata di bambini che possono avere bisogno del sostegno? questa stessa nostra società che non si scandalizza più di tanto di fronte ai pestaggi nazifascisti di 20enni, ed alle sevizie di 14enni? noi che non siamo pronti ad accettare il diverso della porta accanto quando è normale, figuriamoci quando magari è portatore di ritardi fisio-neurologici; quando le nostre città non sono a misura di ipovedenti, sordastri, carrozzelle etc.
E per fortuna che almeno il vecchio esecutivo è riuscito ad aggiornare le linee guida della legge 40! anche se a suo tempo, gli stessi politici della sinistra si sono nascosti dietro un dito quando si è trattato del referendum: ma almeno nelle trasmissioni ci mandavano le donne, mentre i nostri attuali rappresentanti hanno la presunzione di far discutere di nascite e fecondazione assistita gli uomini, come se fossero loro a partorire i figli e poi a curarli!
Lo ammetto: sono femminista, in questo come in altri argomenti, ma parlo non a vanvera, le sto vivendo sulla mia pelle queste cose e non ammetto e non consento che una religione o un politico maschio, maschilista e fesso mi comandi su quello che posso e non posso fare nel mio corpo.
Se poi c’è un Dio, e quello che faccio non Gli sta bene, ne discuterò con Lui (ammesso e non concesso che non sia una Lei)!
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Responses

  1. Non pretendo aperture della Chiesa: dal suo punto di vista e nel suo ambito ha tutto il diritto di esplicitare il suo pensiero, come chiunque, il problema è la sua ingerenza nella politica e nella legiferazione di uno Stato che, si dichiara solo, laico.
    Non puoi capire quanto io sappia cosa voglia dire aborto: in particolare, mi ero anche soffermata sulla legge 40, ed in quel caso ritengo che si tratti di ciò che la donna consente sia fatto nel suo corpo. E comunque la scelta o meno dell’aborto non è solo una decisione relativa al nascituro, importantissima per il nascituro stesso perchè comunque è una vita (almeno nel caso dell’aborto terapeutico), ma qualcosa che colpisce profondamente sia il corpo che la psiche della donna e solo la donna può stabilire e scegliere nei limiti consentiti ciò che può "sopportare": è per questo che non accetto che siano uomini che stabiliscano e mi impongano cosa devo fare.

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  2. Come puoi anche solo immaginare un’apertura della Chiesa in fatto di aborti quando… ancora oggi dicono che la contraccezione è una piaga da debellare????Ipocrisia allo stato puro… Il problema, come dici tu, non è ciò che dice il Papa. Lui fa il suo lavoro. Il problema è che ormai, in parlamento, non abbiamo più forze laiche….Su una cosa dissento: aborto non significa "ciò che tu fai del tuo corpo", ma significa anche prendere una scelta per il nascituro. Scelta che comunque, secondo me, la madre è l’unica che ha il diritto di compiere. Nè lo Stato, nè la Chiesa. Solo la madre, per diritto "naturale", ha diritto di compiere la scelta di far vivere o meno (nei limiti imposti dalla legge e dal buon senso) un bambino malformato, con tutte le conseguenze che in uno e nell’altro caso ciò comporta.

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  3. Pari opportunità…… giustappunto una che tutto ha fatto tranne che usare la propria immagine per affermare l’uguaglianza della Donna e la sua capacità di esprimere un’altra visione del mondo che non sia quella maschilista e materialista che tanti secoli di limitazione ci hanno trasmesso: evviva la Prestigiacomo! (mamma mia, come mi sono ridotta…..)

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  4. Cara mia, io fossi in te starei tranquillissimo, non tranquillo: ci penserà la nostra ministra delle Pari Opportunità a difendere i diritti delle donne al riguardo!
    Che per inciso, invece di opporsi cortesemente ma duramente al J’accuse di Paparatzy, ha lasciato correre dicendo "dai su, cercheremo di intervenire in un altro modo…". Staremo a vedere.
    E sarà casuale questo intervento del Pontefice proprio ora? Mmah… A pensare male si fa peccato ma spesso ci si piglia.

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