Pubblicato da: carlas73 | 12 maggio 2008

Stretta è la via……

Giusto in questi giorni mi è venuta in mente una mezza disputa con un personaggione nordico (e probabilmente anche nordista) sulla questione dello Stretto di Messina: “sicuramente con il ponte verrà rivalutato quel paesaggio”. Non fossi stata trattenuta da altre considerazioni, se vogliamo di ordine politico e personalistico, gli avrei risposto molto meno educatamente di come ho fatto, ma comunque la questione è che da quando si è installato il nuovo Governo, il mio tormento è ricominciato, e sono qui per riflettere su quanto possa essere sbagliata la mania di costruzione di questo mostro che verrà sbandierato ai quattro venti come orgoglio delle Grandi Opere che saranno sicuramente avviate a breve.

Cerco di buttare giù considerazioni oggettive di quanto penso, poichè quello che provo è legato alla mia storia personale ed al mio legame ancestrale con quei posti meravigliosi che posso esprimere solo con la foto che allego.

lo StrettoCominciamo dall’economia: si dice che quest’opera varrà come spinta economica al vecchio e malandato Sud, ma ne siamo proprio sicuri?? non è che finirà tutto come il resto della Salerno-Reggio Calabria (per non parlare della mitica Cassa per il Mezzogiorno) che da quando viaggio per quei luoghi (cioè la stessa durata della mia breve vita) la vedo malandata, e certo gli ultimi lavori non è che l’hanno migliorata di molto, visto che svariati chilometri sono anche sotto sequestro e nonostante siano “aggiornati” non sono a norma e quindi bisogna andare al massimo a 60km/h?!?! Non è che alla fine avremo solo un’altra cattedrale nel deserto i cui lavori saranno nelle mani dei soliti ignoti che ci guadagneranno i soliti soldi di noi contribuenti, ma stavolta puliti, e che non verrà mai ultimata? Che bello, magari diventerà per i posteri il ponte italico che ha due tronconi che non si uniscono!

Parliamo di quello che capiterà se e quando mai verrebbero ultimati quei lavori: l’economia di due città sarà assolutamente annullata, e sto parlando ovviamente di Reggio Calabria e Messina, che vivono sul trasporto su nave. Si può credere che il resto della Sicillia o della Calabria se ne avvantaggeranno? o servirà solo per far fuggire più in fretta da quelle terre tutte le menti giovani e volenterose di riscatto e di lavoro onesto?!?!

So che le considerazioni di tipo ecologico ed estetico non appartengono a questo Governo, ma io le voglio menzionare ugualmente: spariranno da quel paesaggio tutte le “spadare” (tipiche barche per la pesca del pesce spada), perchè dopo lavori di quel genere tutta la fauna marina sarà distrutta, e la costa calabra non si chiamerà più Costa Viola (proprio per il colore del mare in quella zona). Crediamo che ci sarà qualche possibilità per il turismo, che lentamente sta ottenendo qualcosa con quel poco di spirito imprenditoriale che si è sviluppato nell’ultimo decennio? Lancio questa domanda a chiunque nordista o sudista voglia porsela, ed io mi affretterò a godermi per quanto ancora posso quei luoghi incontaminati dalla mania di grandezza del nostro Presidente del Consiglio.

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